binzart

by

Peter Binz

binzart@bluewin.ch
binztech@bluewin.ch
binz-design@bluewin.ch

Atelier fuer Kunst und Feinmechanik
Ruemlangstrasse 95
CH - 8052 Zuerich
Schweiz / Switzerland
Tel / Fax : +41 44 302 07 28



Galerien / Galleries
Ausstellungen / Exhibitions
My Dream Team
Geboren / born 4. Juli 1948 in Schaffhausen ( Schweiz - Switzerland )
Elementar- im Breiteschulhaus und Sekundarschule im GEGA in Schaffhausen
1964 - 68 Ausbildung als Feinmechaniker bei Alfred Amsler in Schaffhausen
1968 - 71 nebenberufliche Fernschule in Fotografie Famous Photographer School
1973 - 2013 Techniker an der Universitaet Zuerich
Seit 1995 freischaffender Kuenstler und Feinmechaniker
Seit Juli 2013 pensioniert / retired


Einzelausstellungen / Solo exhibitions

ETH Hoenggerberg Institut IVT ( Organisation Bruno Ranft ) Zuerich ( CH ) 1977
Galerie Schmuck John R. Wullschleger Kloten ( CH ) 1980
Universitaet Zuerich Irchel ( CH ) 1984
Stadtkrankenhaus Hanau ( DE ) 1985
Wilhelm Kempf-Haus Naurod ( DE ) 1986
Schloss Philipsruhe Hanau ( DE ) 1988
Dreikoenigskirche Dresden ( DE ) 1991
Cafe "ZEITLOS" in Hanau ( DE ) 1991
Limmattal-Spital Zuerich ( CH ) 1992
Galerie Hellhof Kronberg ( DE ) 1995
Wanner Geologie und Umweltfragen Solothurn ( CH ) 1996
Galerie Quattro Glattfelden ( CH ) 1998
Immagini Spazio Arte Cremona ( I ) 2009
Kulturzentrum " Sternen " Thayngen ( CH ) 2013
Kronengalerie Zuerich ( CH ) 2013
ARTIFACT New York ( USA ) November 2014

Geplante Ausstellung / Planned exhibitions

Tertianum Zollikerberg ( CH ) 2016
Galerie M Beck Homburg-Saar ( DE ) September 2015


Gruppenausstellungen / Group exhibitions

Kunstszene Zuerich ( CH ) 1979, 80, 81
Sonnenhof ( mit Georges Wenger ) Rapperswil ( CH ) 1981
Staedt. Galerie zum Strauhof ( Fotografien ) Zuerich ( CH ) 1979
Musée des Arts décoratifs ( 23 Zuercher Fotografen ) Lausanne ( CH ) 1980
Galerie Silvia Thurnheer ( mit Gertrud Keller ) Buelach ( CH ) 1994
Ars ad Astra ( 20 internationale Kuenstler ) Russische Raumstation MIR ( RU ) 1995
Galerie A&F Maurer ( mit Réne Gehrig ) Buchs ( CH ) 1995
Skulpturenpark Riedikon ( CH ) 1995
" Kultur-Natur "am Mueliweiher Dielsdorf ( CH ) 1995, 96
Heidi Suter Kellergalerie ( mit Rene Gehrig ) Zuerich ( CH ) 1996
Arlette Quattropani Galerie Quattro ( mit Enzo Gruosso ) Glattfelden ( CH ) 2001
Magica Castello Estense ( Organisation Paola Trevisan ) Ferrara ( IT ) 2002
2. Preis Artperiscope Competition ( PL ) 2006
Mit Kunstforum International in Ortona ( IT ) 2006
Seetalwettbewerb Kunstforum International Meisterschwanden ( CH ) 2006, 07
4. Preis Seetalwettbewerb (Skulpturen ) Kunstforum International Meisterschwanden ( CH ) 2007
Preisträgerausstellung Seetalwettbewerb mit Kunstforum International in Deruta 2007 ( I )
Kunstforum International Meisterschwanden ( CH ) 2007, 08, 09
Kunstmesse Salzburg mit Kunstforum International Salzburg ( AT ) 2006, 07, 08
"Firenze Olimpia" Galleria "Centro Storico" Firenze ( I ) 2008
Centro Culturale Sever Milano ( I ) 2009, 10
"Pallazo Verbania" mit Galerie del Mese Luino ( I ) 2009
" Kunstweekend " Winkel bei Buelach ( CH ) 2009 und 2012
Broadway Gallery Manhattan New York ( USA ) 2011
Tertianum Zollikerberg ( mit / with Fritz Hug ) ( CH ) 2011
Ward Nasse Gallery Manhattan New York ( USA ) 2012
Times Square Manhattan New York ( USA ) 2012
EXPOSURE 2013 Long Island City ( USA ) 2013
Artexpo 2014 New York ( USA ) with ARTIFACT 2014
Spectrum Miami Art Fair 2014 , Dezember 2014 mit / with ARTIFACT / New York ( USA )
Galerie Monika Beck, " LICHT II ", Homburg Saar ( DE ) 2015


Sammlungen / Collections

Stiftung fuer Fotografie Kunsthaus Zuerich ( CH ) 1981
Bibliothèque Nationale de Paris ( FR ) 1981
Musée de L'Elysée Lausanne ( CH ) 1993
Museum of modern art MoMA-New York ( USA ) 2014


Ehrungen und Preise / Honors and prizes

2. Preis: Accademia Internationale " CRECI-MARINO " ( I ) 2006
"Silver Award " bei Artperiscope Competition ( PL ) 2007
4. Preis: Seetalwettbewerb ( Skulpturen ) Meisterschwanden ( CH ) 2007
„ DEA MINERVA “ Galleria Centro Storico Firenze ( I ) 2008
„ Premio Alba “ Galleria D’Arte Moderna Ferrara ( I ) 2008, 09, 10
" Leonardo da Vinci " Ass. Culturale " Italia in Arte " ( I ) 2009
„ Maestri Europei “ Accademia Severiade Milano ( I ) 2009
„ Trofeo Autunno “ Accademia Severiade Milano ( I ) 2009
„ Silver Award “ Art Majeur.com 2009
" David di Michelangelo" Ass. Culturale " Italia in Arte " ( I ) 2010
" Vincent Van Gogh" Ass. Culturale " Italia in Arte " ( I ) 2011
Nominiert fuer den Blue diamond photo award 2014
NUDE DE NUDE: Diplom of excellence ( honorable award ) 2014
2.Platz Blue diamond photo award ( Spring ) : http://www.blue-diamond-photo-
award.com/winner_2014.htm

2,Platz Blue diamond photo award ( Sommer ) : http://www.blue-diamond-photo-
award.com/binz_summer_2014.htm

Nominiert fuer / awarded for the Botticelli Price 2015
Nominiert fuer / awarded for the ROMA Imperiale International Price 2015


Kritiken / Critics

Paola Trevisan 2003

Peter  Binz è un autore svizzero di Zurigo. Artista free-lance, dal ’95 ha
esposto i suoilavori in mostre collettive e personali, in Svizzera e Germania
soprattutto, e alcune sueopere sono esposte nelle collezione permanenti di
importanti istituzioni pubbliche a Zu-rigo, Parigi e Losanna.Oltre a realizzare
sculture costituite da construzioni incorporanti materiale diversi
qualimetalli, plexiglass e fibre fluorescenti, Peter Binz si dedica ad una
produzione artisticache puo essere suddivisia in tre tipologie di lavori: i „
Solaris“, le „Lasergrafie“ ela„Meta-morfosi“.I „Solaris“ sono una particolare
combinazione di effetti rarefatti in quanto creati tramiteun raggio di luce
catturato direttamente da un materiale fotosensibile, con
particolaricomposizioni formali e coloristiche, di solito in blu e rosso. Le
mmagini ottenute median-te l’interferenza di fasci laser si stagliano su uno
sfondo nero, aumentando la spettaco-larità insieme all’effetto spaziale e
tridimensionale del risultato.E’affascinante come diversi prospettive siano
combinate in un’immagine olografica di Binzche invitano la mente
dello spettatore a vederle in un’unica immagine.L’olografica ha aperto ampie
ed innovative possibilità proponendo ed utilizzando una nuo-va visione
dell’arte; permette ad artisti come Binz  di produrre lavori che sarebbero altri-
menti impossibili con quasiasi altro medium. Tali artisti stanno raggiungendo
un interonuovo livello di espressione artistica che crea un suggestivo ambiente
circostante.Le „Lasergrafie“ – come i „Solaris“ – ci rimandano ad
un’atmosfera astrale, dove formecolorate e dinamiche campeggiano nelle
spazio, diventando soggetto e richiamo sugge-stivo per l’occhio dello
spettatore. Questi lavori, di cui ne è un affascinante esempio l’o-pera
pubblicata in catalogo „The Magic Window“, creano attorno a loro un intero
spaziocon cui interagiscono e dialogano ma lo trasformano in qualcosa d’altro,
di tridimensio-nale, sebbene montati su superfici bidimensionali.Nei lavori di
Binz la luce coinvolge lo spettatore sostituendosi alla rappresentazione del-la
pittura: il suo squardo e la sua mente non sono chiamati ad interpretazioni o
intenticomunicativi ma semplicemente a godere di questa spettacolare
opera.Una  terza tipologia di lavori eseguiti dall’autore sono le „Metamorfosi“.
Sono dipinti realiz-zati in camera oscura usando un gruppo di cavi in fibre
ottiche modificati e dipingendodirettamente sulla pellicola fotosenibile prima
della successiva elaborazione al computer.Peter Binz dimostra come l’arte
contemporanea stia abbandonando i tradizionali percosidel fare artistico,
spingendosi verso la sperimentazione di mezzi del tutto inconsueti manon per
questo meno stimolanti. Non è solo l’era della digitalizzazione delle
immagini maanche dei „Solaris“ e delle „Lasergrafie“; i risultati ottenuti
dall’autore, che si avvale dimezzi cosi poco materici, sottolineano come
l’opera d’arte debba essere valutata indipen-dentemente dalla sua
realizzazione.
Peter Binz ci rivela, con le sue opere, l’infinità di mondi artistici che abbiamo
ancore dascoprire.


Pino Bonanno 2007

Trapezista della contemporaneita

I
giochi cromatici, la fantasia grafica, il ritmo segnico, l’atmosfera surreale,
sono la cifrapersonale dell’artista elvetico. Fotografo di formazione, Peter Binz
ha evoluto le sue tecniche verso la grafica computerizzata, la digital art, con
esiti sorprendenti in cui l’impatto formale è forte edoriginale. Binz è ormai un
artista affermato e della sua esperienza creativa ci sono i segni in
moltecollezioni pubbliche e private di tutto il mondo.
Attraverso la sua tecnica, di arte contemporanea, egli attua una sorta di
nomadismo, un viaggio attraverso le varie culture e le sue intuizioni personali.
E’ un nomadismo d’esperienza professionale, ma è anche uno slittamento
fisico e virtuale verso molteplici possibilità per esplorare e capire ciò che ci
preesiste, ci coinvolge, ci sollecita ed è lontano, e per aprire altri e più
stimolanti scenari, soprattutto mentali. Attraverso la sua tecnica,
apparentemente illimitata nelle sue potenziali elaborazioni, i suoi lavori fanno
immaginare di poter realizzare l’ ”Opera Totale” preconizzata da Kandinsky.
Le sue opere ci permettono di capire in profondità le ricerche, le elaborazioni
attraverso cui si può giungere con l’utilizzo del mezzo digitale, senza che
questo venga visto come un automatismo tecnico totale per ottenere risultati
creativamente artistici.
Binz dimostra, con le sue creazioni, che siamo di fronte all’essenza dell’idea
del mondo. Egli stravolge i contorni e i riferimenti della vita umana, della
realtà. Cambia il nostro rapporto con lo spazio, con il nostro stesso modo di
pensare. Possiamo dire che l’artista svizzero ha raggiunto un tale livello di
qualità artistica da confondere e modificare il nostro modo di osservare le
modalità espressive tradizionali. Realizza, soprattutto, un diverso modo
espressivo che permette di visualizzare attraverso immagini immateriali le
emozioni, i sentimenti, la nostra più remota essenza, fino al vagito
primordiale, agli elementi costitutivi della vita umana.
L’artista acutizza la rappresentazione dei sentimenti, delle emozioni, proprio
perché ci costringe a guardare dentro di noi e tutto ciò che ci circonda diviene
occasionale e residuale. Contiamo solo noi stessi, come se i nostri pensieri fossero riflessi
da uno specchio e gli occhi non fossero più sensi prioritari.
La scelta di Peter Binz, di esprimersi attraverso la digital art, e con pochi multipli, ci consente di intraprendere uno straordinario viaggio nell’universo più intimo, con una libertà senza steccati.
Ci consente di osservare, da una posizione assolutamente privilegiata, la complessità del mondo contemporaneo, convulso eppure tanto vicino alle nostre istanze, tanto profondamente umano.
Viviamo in un momento in cui tutto sembra normale e “consumato”, eppure
Binz, con il suo alchemico sistema espressivo, tra acrobazie grafiche e
spaziature cromatiche sapienti, ci fa capire che l’arte non copia o trasforma la
realtà, ma la inventa, la modella secondo una coscienza che prima ancora che razionale è emozionale.
Ci fa muovere dentro questo nuovo mondo intuendo, creando percorsi alternativi, anche se regolati
dalle singolari leggi dell’arte che vogliono da noi una specifica assuefazione, una acuta propensione
all’immateriale, ai sogni, all’alterità. Binz ci fa toccare con mano la grande
differenza con le tradizionali tecniche espressive, in quanto permette di
svincolarci dai limiti delle “normali” percezioni: con l’immaginazione
virtuale possiamo dare nuove forme agli oggetti, definiti con illuminazioni
cromatiche irreali dosate su basi mentali, ma possiamo perfino dare nuove forme e manifestazioni alla sensibilità. Possiamo vedere con occhi nuovi anche
l’arte. Così facendo egli contribuisce alla creazione e alla diffusione di un’arte
immateriale così profondamente integrata nella nostra quotidianità.
Il suo processo creativo, i suoi stimoli espressivi, le sue peripezie della mente
contribuiscono fortemente alla costruzione della storia dell’arte
contemporanea.


PETER BINZ: trapeze artist of modernity

 Chromatic games, fantasy graphics, sign rhythm, the surreal atmosphere, are the staff of the Swiss artist.
Training, photographer Peter Binz has evolved its techniques to computer graphics, digital art, with
surprising outcomes in which the formal impact is strong and original.
Binz is now an established artist and his creative experience, there are signs in many public and private
collections around the world.
Through his technique, contemporary art, he has a sort of nomadism, a journey through various cultures
and her personal insights. It is a nomadic professional experience, but also physical and virtual slipping
towards multiple possibilities to explore and understand what haunts us, involves us, urges us and is far
away, and to open more and more scenarios, especially mental stimulants.
Through his technique, apparently limitless in its potential processing, his works are imagined to be able
to achieve the "Total Work" advocated by Kandinsky.
His work allow us to understand in depth searches, processing through which you can reach with the use
of the digital medium, without this being seen as a total technical operator to get creatively artistic results.
Binz proves, with his creations, that we are faced with the essence of the idea of the world. He twists the
contours and references of human life, of reality. Changes our relationship with space, with our own way
of thinking. We can say that the Swiss artist has reached such a level of artistic quality to confuse and
manipulate our way to observe the traditional expressive modes.
He, above all, a different expressive mode that lets you see through intangible emotions pictures, feelings,
our earliest essence, until cry, constituent elements of human life.
The artist exacerbates the representation of feelings, emotions, because it forces us to look within
ourselves and everything around us becomes residual and occasional. We have only ourselves, as if our
thoughts were reflected by a mirror and his eyes were no longer priority directions.
The choice of Peter Binz, to express themselves through digital art, and with a few, allows us to embark
on an extraordinary journey into the universe more intimate, with a freedom without fences. We can
observe, from a privileged position, the complexity of the contemporary world, convulsing and yet so
close to our instances, deeply humane.
We live in a time when everything seems normal and "consumed", yet Binz, with its expressive system of
alchemical stunts graphics and colour spacings wise, makes us understand that art does not copy or
transform reality, but invents, the model according to a conscience that even before rational is emotional.
Makes us move into this new world sensing, creating alternative routes, although governed by unique
laws of art that takes us a specific addiction, acute propensity to immaterial, dreams, to otherness.
Binz makes us touch the big difference with the traditional techniques of expression, because it allows
you to free itself from the boundaries of "normal" perceptions: virtual imagination we can give new forms,
objects are defined with colour illumination based on Unreal dosed, but we can even give new forms and
manifestations of sensitivity. We can see with new eyes the art.
In doing so he contributes to the creation and dissemination of an immaterial art so deeply integrated into
our daily lives.
His creative process, his expressive stimuli, its ups and downs of mind contribute strongly to the
construction of the history of contemporary art.

January 2007 Pino Bonanno

Prof. Arch. Gianluigi Guarneri 2009

"Frame"temporali codificati come raffinate sequenze digitali, descrivono
l'universo figurativo di Peter Binz.Tramite la digital- art, l'artista ci racconta
innumerevoli realtà percettive attraverso un caleidoscopio di immagini,
ponendo la donna al centro della sua ricerca compositiva.
Sovrapposizioni di ricordi, eventi, sensazioni, si integrano graficamente tramite
linee circolari, generando un vortice dinamico che trasforma le innumerevoli
tonalità cromatiche, presenti sulla tela, in omogenee campiture di colore dal
fascino discreto e coinvolgente. Profili di ieratiche figure femminili indagano
lo spazio prospettico, assurgono a profetiche"Cassandre"dallo sguardo
interlocutorio, attendono silenti l'irrevocabile dissoluzione degli eventi.

Temporal frames codified like digital refined sequences describe the figurative
universe in Peter Binz ‘s art. Through the digita lart the artist tells us countless
perceptive realities thanks to a kaledoidoscopic of images placing the woman
in the centre of hisresearch. Superimposing of memories, events, sensations are
graphically blend thanks to circular lines producing a dynamic vortex which
transforms the numberless chromatic shades on the canvas into homogeneous,
charming and enthralling background. Silhouettes of hieratic female figures
look into the perspective space, they rise to prophetic “ Cassandra” with
their open glance waiting silently the final dissolution of the events themselves.


Links  

Künstler / Artists

Eva M. Paar www.art-of-eva.com/   
Nicole Fior http://www.fior-creative.com/      
René Gehrig http://www.artgehrig.ch/
André Maitre http://www.maitreandre.com/
Erika Gedeon http://www.laborraum.ch
Margrit Eigenmann http://www.margriteigenmann.ch/
Mitra Devi http://www.mitradevi.ch/
Levin Deger http://levinmusic.com/
Martin Schnetzler http://www.mbs-galerie.npage.ch
René Moser http://www.gestalter-renemoser.ch/index.html
Martin Stützle http://www.villaengi.ch/stuetzle/index.htm
Sibilla E. Bjarnason http://www.sibilla-art.com
Silvia Battisti http://www.silviabattisti.com
Olli Hauenstein http://www.clown.ch/
Aurora Mazzoldi http://www.mazzoldi-best-acrylic-paintings.com/
Lou Luneau http://www.louluneau.com
Florian Freimoser http://www.floriansphotos.com
Juerg Sigrist http://www.juergs-fotoseite.ch
Georg Benz http://www.georgbenz.ch
Marco De Gregorio http://www.marcodegregorio.com
Sten van Kamp http://www.tkr-foto.de
Georges Wenger http://www.georgeswenger.ch
Adrian Bütikofer http://www.adrian-buetikofer.ch
Arthur Woods http://www.arthurwoods.ch
Salvatore Mainardi http://www.mainart.ch
Angelika Mohn http://www.zeitloserRAUM.de
Ulrich Schmied http://www.ulrich-schmied.com
JOhannaS http://www.johanna.ch

Galerien, Museen, Portale

Kulturverein Thayngen Reiat http://www.kulturverein-thayngen.ch
Galerie Del Mese-Fischer http://www.delmesefischer.ch/
Kunstforum-International http://www.kunstforuminternational.ch
Paola Trevisan http://www.trevisanarte.com/home-eng.htm
LES-Lower East Side New York http://www.lowereastsideny.com
ARTIFACT New York http://www.artifactnyc.net/
Ward-Nasse Gallery New York http://www.wardnasse.org/
Broadway Gallery New York http://www.broadwaygallerynyc.com/
Artanddesignonline https://www.artanddesignonline.com/
Immagini Spazio Arte http://www.arteimmagini.it/
D-Fotothek Dresden http://fotothek.slub-dresden.de
Bildarchiv Marburg http://www.fotomarburg.de
Sanesociety http://www.sanesociety.org
NYartsmagazine http://nyartsmagazine.com
Talentseekers http://www.talentseekers.net/
Buch und Kunst Nievergelt http://www.buch-kunst.ch
Deviantart http://www.deviantart.com/
Art & Design Online http://www.artanddesignonline.com
The SAATCHI GALLERY http://www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/
Swissart http://www.swissart.ch
Ars ad Astra http://www.arsadastra.com/
Museum of Computer Art http://moca.virtual.museum/
Brooklin Street Art New York http://www.brooklynstreetart.com
Perspektiv Art http://www.perspektiv.com.br


Peripherie

Juergen Weiss ( Achitekturblog ) http://rethinkarchitecture.blogspot.com/
Markus Bissig ( Gitarrenbauer / Guitar maker ) http://www.bissig-gitarren.ch
Beat Wolf ( Harfenbauer / Harp maker ) http://www.beatwolf.ch
Samuel Groner ( Tonmeister / Sound recordist ) http://www.sg-acoustics.ch
Urs Fankhauser ( Berufsberatung, Erwachsenenbildung ) http://www.fankhauserberufsberatung.ch
Renate Emmenegger ( Chinesische Medizin ) http://www.tcm-zuerich.ch/
Supermagnete ( die staerksten Magnete der Welt ): http://www.supermagnete.ch/Magnetanwendungen/Skulpturen-Binzart

Werkplatz / work place
Frühling / Spring
Sommer / Summer
Herbst / Autumn
ARTIFACT NY 2014
nominiert fuer den Botticelli Preis 2015
awarded for the Botticelli Price 2015
nominiert fuer den ROME Imperial Preis 2015
awarded for the ROME Imperial Price 2015
Galerie-Monika-Beck in Homburg - Saar ( DE )
ART ADDICTION